Finalmente risolta l'annosa questione dei centri di salute mentale aperti sulle 24 ore a Napoli.
Dal 1° maggio 2012 partirà la nuova organizzazione. Presso ogni centro di salute mentale ci saranno tre medici psichiatri in turno attivo, di notte e nei festivi, che risponderanno alle eventuali urgenze e tre infermieri reperibili. Si pone fine così a un regime di illegalità durato oltre un ventennio, laddove l'apertura di strutture sanitarie deputate all'urgenza, era delegata paradossalmente agli infermieri (sic!). Un'illegalità così sfacciata da costringere i medici psichiatri della regione Campania, 4 anni orsono, a fare causa alle Asl campane, le quali tutte si sono adeguate e ora, ultima in ordine di tempo, anche l'Asl Napoli 1.
Si deve tristemente constatare che questo regime è stato mantenuto negli anni dalle organizzazioni sindacali corrotte (praticamente quasi tutte, in specie quelle con più iscritti e dunque più potenti), dai vari responsabili da esse ricattati o che avevano un tornaconto in termini di deleghe, voti di scambio, appalti, favori vari, incarichi ecc., tutto in perfetto stile napoletano-italiano, prendendo in giro pazienti e cittadini con i famosi demagogici slogan “contro i manicomi”, “per un'assistenza umana e sulle 24 ore”, tratti dalla politica italiana.
Bene, per una volta abbiamo voluto scherzare.
Questa notizia è del tutto inventata, ma ci auguriamo serva a far comprendere, a chi nei centri di salute mentale non ci lavora, oppure li frequenta, ma ha posti comodi e di potere, l'illegalità che vi regna.
Ci teniamo a informare anche tutti quei politici che, pur sapendo, fanno finta di scandalizzarsi, quando stampa o tv parlano della sofferenza che regna in quei luoghi deputati a curarla.
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